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La storia di iovogliotornare raccontata da Pino Aprile nel nuovo libro "Mai più terroni"

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La storia di iovogliotornare raccontata da Pino Aprile nel nuovo libro "Mai più terroni"
02 Dicembre
2012
Scritto da:
Pubblicato in: Press

"Immaginate due giovani calabresi emigrati al Nord, cinquant'anni fa..."

"Stessa cosa, era informatica, 5 Febbraio 2012: Valentina Dessì e Domenico Rota sono di Castrovillari, porta calabrese del massiccio del Pollino..."

 

 

Il libro è già disponibile in libreria o in formato digitale, Edizioni Piemme.


 

«Ops… stanno finendo i terroni. Ma come, già? E così, da un momento all’altro?»

Così Pino Aprile inizia, nel modo provocatorio che gli è congeniale, questo suo pamphlet, che affronta l’annosa e scontata Questione meridionale da un’angolatura completamente diversa.In un mondo che sta cambiando a incredibile velocità, ha ancora senso definire la realtà in base a criteri geografici, come quelli di Nord e Sud, che nell’interpretazione dei più portano con sé una connotazione meritocratica ormai superata?

È possibile utilizzare ancora definizioni di questo tipo quando internet, la Rete, sta tracciando una mappa che non tiene più conto dei vecchi confini, anzi se ne è liberata per ridisegnare uno spazio davvero globale, senza Sud e senza Nord, di cui fa parte la nuova generazione, tutta, figli dei “terroni” compresi?No, dice Aprile, tutto questo è irrimediabilmente finito, passato, travolto dal vento delle nuove tecnologie che, spinto da molte volontà, sta creando un futuro comune, un futuro che unisce, invece di dividere.

Forse i padri non se ne sono ancora accorti, ma i figli sì, lo sanno, così come sanno che quella che hanno imboccato è una strada di non ritorno.In un libro intelligente e appassionante, Pino Aprile apre le porte su una realtà in grande mutamento, dove concetti e luoghi comuni vengono ribaltati, e dove i giovani, consapevoli che i nuovi mezzi di comunicazione costituiscono un solido rimedio al rischio di isolamento, si stanno riappropriando delle terre che i loro padri erano stati costretti a lasciare.«Il Sud è un luogo che non esiste da solo, ma soltanto se riferito a un altro che lo sovrasta.» Ma nello spazio virtuale, lo spazio dei giovani di tutti i paesi, le direzioni non esistono più.

Letto 3678 volte Ultima modifica il Domenica, 10 Novembre 2013 15:14
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