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AMOR LOCI. PROTOGENERATIVITÀ DI UN MOVIMENTO.

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AMOR LOCI. PROTOGENERATIVITÀ DI UN MOVIMENTO.
07 Agosto
2012
Scritto da:
Pubblicato in: Press

Per usare le categorie della cultura tedesca rese celebri dal regista Edgar Reitz, nelle esperienze generative spesso la Zweite Heimat – la patria di elezione, desiderata, scelta e voluta  – coincide con la Heimat,

cioè la patria “ascritta” che il destino ci ha dato in sorte al momento della nostra nascita Non si tratta di un semplice “amor fati”, ma di una riconciliazione (direbbe E.Scabini) o piuttosto di un “amor loci” che fa traslare nel rapporto con un territorio la peculiarità della relazione generante-generato e la inverte come risposta al riconoscimento di un dono ricevuto (chi vi è stato generato vuole ora rigenerarlo).

C’è un’esperienza, ancora allo stato nascente (Tg1online, 29/7), promossa dai giovani per i giovani, che sta provando a porsi come collettore di questo desiderio e che cerca di fare in modo che i giovani “fuori sede” possano poi rientrare alle loro “patrie” da protagonisti, per spendere il capitale culturale e professionale di cui sono andati in cerca avendo già in mente – e nel cuore – come e soprattutto dove spenderlo e restituirlo.

Potrebbe essere la leva di un processo rinnovatore. Il suo nome – “Io voglio tornare” – risuona come un grido pacifico e determinato.

Chiede solo ascolto, fiducia e sostegno.

E promette nuova linfa per le istituzioni e i territori del nostro Paese.

Letto 3896 volte Ultima modifica il Venerdì, 07 Settembre 2012 16:15
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